En regardent la douleur (Seeing Sorror)

Danimarca 2011, 14’
Regia: Martin Winther

Possiamo davvero vedere e percepire il profondo dolore degli altri? Dopo il suo aborto, i sentimenti e le percezioni della vita di una giovane donna cambiano profondamente. La sua amica non la può seguire più. Essi si allontanano.

Can we really see and perceive the profound pain of the other? After her abortion a young woman's feelings and perceptions of life have profoundly changed. Her friend can't follow her any more. They are drifting away.

We will become Oil

Romania 2011, 8’
Regia: Mihai Grecu

Visione apocalittica e grottesca sulla fine della storia umana.
La nuvola dell'isolamento e dell’ignoranza.

Apocalyptic and grotesque vision about the end of human history. Le nuage de l'insu

The cloud of unknowing

Singapour 2011, 28’
Regia: Tzu Nyen Ho

Il titolo del film fa riferimento ad un testo del 14° cerchio, circa il senso mistico della vita. La nube è paradossalmente nello stesso tempo una metafora dell’esclusione e la riconciliazione dell’inconsapevole, o in altre parole, dell'esperienza divina.

The title of the film is a reference of a text of the 14th circle about the mystic way of life. The cloud is paradoxically in the same time a metaphor of the exclusion and the reconciliation of the unknowing, or in other words, of the divine experience.

Schirocco (Shluq)

Egitto, USA 2012, 15’
Regia: Hisham Bizre

“Shluq” o “Schirocco” (vento del deserto) è la favola di un uomo che si trova di fronte alla rovina. La vita per lui è un mistero e l’impossibilità di capirla, lo porta in paralisi malinconica. I suoi pensieri vagano attraverso la vastità del deserto, simbolo di eternità, e al tempo stesso lo costringono a vedere sé stesso impotente nella sua piccola sfera di azione e impotente nei confronti dei suoi stessi misteriosi pensieri. L'inasprimento, l’insensibilità, la grossolanità, la brutalità della sua paralisi è imposta sulla sua anima pura e nobile, trasformando la sua vita in una tragedia profonda.

Shluq or Scirocco (easterly desert wind) is the fable of a man who faces potential doom. Life for him is a mystery and it is impossible to understand, leading him into melancholic paralysis. His thoughts wander through the vastness of the desert, a symbol of eternity, and at the same time force him to see himself powerless in his petty sphere of action, and powerless from the very mystery of his thought. The embitterment, callousness, grossness, brutality of his paralysis is imposed on his pure and noble soul, turning his life into a profound tragedy.

Through the Moss Stuff Chinks Heard Voices

Finlandia 2011, 7’40’’
Regia: Cherie Sampson

“Through the Moss Stuffed Chinks Heard Voices”. Questa video-performance ritrae un’astrazione del corpo, che si moltiplica e sposta il focus su due grandi abeti in decomposizione, che fondendosi ci danno un’immagine significativa dei biologici cicli della foresta. La comparsa dell’umanità cade dentro e fuori dal focus, ricordandoci la vulnerabilità di tutte le forme e le fasi della vita.

Through the Moss Stuffed Chinks Heard Voices… This video-performance portrays an abstraction of the body as it is multiplied and shifts orientation at the crossing of two large decaying spruce trees, merging into and from the simultaneous life and entropy embodied in the seasonal and biological cycles of the forest. The appearance of humanness falls in and out of focus, reminding of the vulnerability of all forms and stages of life.

Chimeras (Chimères)

Regia : Ragnar Chacinm, Francia, Messico 2011 | Digital | 8’

Una passeggiata, camminando orgogliosamente attraverso dei luoghi di lavoro, nelle strade vuote, parchi e altri ambienti. Un vagabondaggio in una città fantasma.

The Metrics of Coincidence

Germania 2012, 4’
Regia: Werner Biedermann

La vita umana potrebbe essere considerata come un girotondo di coincidenze, o come il risultato di una determinazione biologica o spirituale. Il film “Le metriche della coincidenza” presenta l'essenza di un possibile progetto di una biografia. Seguendo una sorta di percorso attraverso la storia del cinema, una serie di fotogrammi sono stati rimossi dal loro contesto originale e reimpostati in uno nuovo.

Human life might be regarded as a round dance of mer coincidence, or as the result of either natural, or spiritual determination. In the format of found footage, the film 'The Metrics of Coincidence'
presents the essence of a possible design of a biography. By a kind of patchworked parcours through film history, series of frames have been removed from their original context and rearranged into a new one.
Thus a 'biography' has been composed: one that is possible only by the means of film montage and the viewer's imagination.

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Diari fotografici di due tra i più Interessanti registi kazaki contemporanei: Darezhan Omirbaev ed Emir Baigazin. Un modo inconsueto e intimo per conoscere un paese tanto lontano quanto affascinante. Ex repubblica dell’Unione Sovietica, il Kazakhstan avanza verso la modernità a ritmi impressionanti e con un po’ di nostalgia per il suo passato. Organizzata in occasione della Festa Nazionale del Kazakhstan, la mostra è curata da Alex Chung, Servizio relazioni pubbliche della Città di Lugano e Anna Vilgelmi, produttrice del National Film Studio of Kazakhstan. Il progetto è stato realizzato con il sostegno di CISA ed Ente Turistico del Luganese. Si ringraziano LuganoPhotoDays e OtherMovie Lugano Film Festival. Il 9 dicembre alle ore 18.00 avrà luogo il vernissage dell'evento, al quale saranno invitati le autorità diplomatiche kazake e svizzere che operano in questo Paese, nonché i rappresentanti delle associazioni e delle aziende che intrattengono scambi e relazioni con il Kazakistan. Saranno presenti : Darezhan Omirbaev, Emir Baigazin e la produtrice Anna Vilgelmi. È prevista una proiezione del film "Student", presso la Cinema Iride alle ore 20.00.

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Il fotografo Stephen Kelly, nato nel 1983 in West Cumbria, Inghilterra, è cresciuto tra Lagos, Muscat e Hong Kong e nel 2006 si è laureato in fotografia documentaria all’Università del Galles di Newport. Dopo aver completato gli studi, Kelly è ritornato ad Hong Kong, dove ha lavorato a progetti personali, eseguito incarichi editoriali e insegnato presso il dipartimento di giornalismo della Hong Kong Baptist University.

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