Ore 17.00-17.15 TRIO, cortometraggio di Fiorenzo Bernasconi (Svizzera) BN , 6’*

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Un luogo abbandonato, tre giovani e un po’ di cinema delle origini.

Cortometraggio realizzato nel progetto didattico "Viaggio attorno al cinema" presso il Centro professionale commerciale di Lugano nell’anno scolastico 2013-14.  La sonorizzazione è stata eseguita in diretta dalla Mr. Zombie Orchestra.

Ore 17.20-18.30 WHOSE IS THIS SONG? (A chi appartiene questa canzone?),

Documentario di Adela Peeva (Bulgaria)  v.o. (bulgaro, greco, turco, albanese, bosniaco, macedone e serbo), st. inglese , 70’

A chi appartiene questa canzone?


Mi trovavo a cena in un ristorantino di Istanbul in compagnia dei miei amici. Eravamo una comitiva di gente da tutti gli angoli dei Balcani: greci, macedoni, turchi, serbi ed io, bulgara. Poi udii la canzone.


Non appena cominciò, ci mettemmo tutti quanti a cantarla, ciascuno nella sua lingua. Ognuno sosteneva che fosse del suo paese e scoppiò una mezza battaglia. Ma a chi appartiene veramente questa canzone?


Quanto accaduto in quel ristorante di Istanbul non mi dava pace. Sapevo sin da piccola che si trattava di una canzone bulgara e volevo capire perché gli altri affermassero che fosse la loro. Fu così che cominciò la storia del film.


La vicenda si sviluppa nel corso di un emozionante viaggio attraverso la Turchia, la Grecia, la Macedonia, l’Albania, la Bosnia, la Serbia e la Bulgaria. La situazione di partenza è piuttosto comica: la sfida per dimostrare che solo i bulgari hanno potuto inventare quella stupenda canzone. In qualche occasione, essa diventa tragicomica o addirittura drammatica. Ci sono svolte e rivelazioni, sorprendenti metamorfosi della canzone e inattesi sfoghi emotivi dei protagonisti del film.


Whose is This Song? è un film che espone con senso dell’umorismo alcune peculiarità dei popoli balcanici, in particolare l’eterno impulso a usurpare le cose altrui senza lasciare che gli altri si impossessino delle nostre. 
Whose is this song? racconta inoltre di una canzone e delle trasformazioni che ha subito nel diffondersi attraverso i Balcani, dove in ogni paese è stata reinterpretata: canzone d’amore, marcia militare volta a intimorire il nemico, aria religiosa musulmana, canto rivoluzionario, inno nazionalista e così via.


Può una canzone cambiare i destini delle persone? Può una canzone unire due amanti per poi suscitare la più feroce gelosia? Può una canzone perseguitare un uomo per tutta la sua vita e oltre? Può una canzone provocare l’odio fra etnie o la vendetta per impiccagione? 
Adela Peeva

Proiezione dei film: ENTRATA LIBERA

 

Ore 21.00 CONCERTO MARCO ZAPPA TRIO

MARCO ZAPPA con Goran Stojadinovic (Serbia) Ilir Kryekurti (Albania) Marco Zappa(Svizzera), Special Guest Martha Mavroidi (Grecia)

Concerto CHF 30.00  (Info concerto +41 79 893 94 80  &  info@pandis.ch).

Partner della serata

ORE 22.45 / 25 ottobre [CINESTAR LUGANO]“CORROSIONI ; IL CINEMA A TUTTI I COSTI”

Notte parigina - cortometraggi scelti dall'ultima edizione del Festival Signes de Nuit 

NO MORE LONELY NIGHT , Fabio Scacchioli e Vincenzo Core, 2013, Italia, 20´35”

premio della critica al Torino Film Festival

Alla ricerca di immagini che non esistono, della brace che giace sotto la cenere dell'immagine già vista, il film ci conduce attraverso un'estasiante esperienza sensoriale. Un’esperienza di scavo tra le forme del cinema di finzione, dopo essersi persi all’infinito; indefinitamente.

RASSEGNA FESTIVAL INTERNATIONAL SIGNES DE NUIT-PARIGI [F] – durata 63’ *

MOUNTAIN IN SHADOW (Montanña en sombra), Lois Patiño |Spagna 2012 | 14´

A poetic view into the relationship of immensity between man and landscape. We contemplate, from the distance, the activity of the skiers on the snowy mountain. The pictorial image and the dark and dreamlike atmosphere transforms the space into something unreal, imprecise, converting it also in a tactile experience.

PS Sao Paolo, Leni Huyghe | Brasile, Belgio 2014 | 15´

It is night and the lights of the city glimmer in the dark. “What is hell?” The man walking on the left tries to define it. The horizontal and vertical camera movements track anonymous lives hidden in apartments accompanied by the off-camera conversation of two lost souls in one of the biggest cities in the world, Sao Paolo. A filmic essay about the feeling of alienation.

PS Sao Paolo, Leni Huyghe | Brasile, Belgio 2014

Storia, Cairaschi Gerard | Francia 2013 | 7´

Carried by a song, images and fragments of narration intertwine. Simulacrum, magical or religious ritual, ritual of death or rite of passage, nothing is explicit in the action that deploys amongst the characters, between the extreme proximity and, at the same time, the absolute distance expressed by the gestures and bodies.

Dali, Daniel Villela |Brazil 2012 | 5´

Dali is a character on the fringes of society who walks between two distinct realities. Her gaze underscores the incoherence of the current world. In what direction are we going? As we turn mountains into citys, Dali transforms stones into balloons. An announcement of lightness to the human condition.

Tanihguui Negen Domog / Unknown tale, Sanchirchimeg Vanchinjav

Germania / Mongolia 2013, 5´50 “,

Questa storia è stata ispirata da antiche tradizioni mongole, enigmi e leggende.

 

KARUZELA – Carosello di Marcin Kaminski 2012 Polonia| 16´

Nel 2012 il nono emendamento polacco, approva la proposta di invio di un contingente militare in Afghanistan. Un giorno, durante un giro di ricognizione, viene ucciso un militare. Quale sarà la reazione dei soldati? Il film osserva attentamente la realtà della guerra, il quotidiano e l’insieme dei “protagonisti” che lo vivono, inclusi gli abitanti del posto, coloro che, per la maggior parte, non sanno nulla dell’accaduto. 

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Reza Khatir nasce nel luglio del 1951 a Tehran. Nel 1968 si trasferisce in Inghilterra per motivi di studio e nel 1976 interrompe gli studi di scienze alimentari al politecnico per dedicarsi completamente alla fotografia.

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